Edizioni Nuova Cultura

, ,

Colin Lucas – Pietro Barucci

8.0016.00

La serie “Architetti Vite Parallele” intende confrontare attori dell’architettura moderna italiani – conosciuti e stimati in patria secondo le gerarchie della storia dell’architettura contemporanea “ufficiale” – con attori dell’architettura internazionale anche essi conosciuti e stimati, non solo in Italia, secondo quelle stesse gerarchie, spesso irrigidite nelle grandi visioni storiche che hanno tuttavia fondato il successo critico della modernità. L’obiettivo è di segnalare la consonanza, anche soltanto parziale, d’idee, di metodologie del progetto e d’impegno civile tra alcuni italiani e alcuni stranieri – cercando di fare uscire dalla singolarità italiana personalità che troppo in essa sono state racchiuse e giudicate. Segnalando, invece, la loro appartenenza a pieno diritto a un più vasto tessuto internazionale dell’architettura moderna, operante soprattutto per la realizzazione di una migliore città. Con la speranza, inoltre, di contribuire a restituire la statura autoriale di alcuni nostri maestri o quasi maestri o maestri dimenticati o – più semplicemente, – nostri architetti di rara competenza professionale, impegnati nella costruzione della città moderna.
Tuttavia, pur tenendo a mente il modello che ispira la serie, cioè la Vite Parallele di Plutarco, nelle quali il filosofo greco è interessato all’esemplarità interiore e morale dei personaggi, il paragone si occuperà di confrontare i caratteri delle personalità studiate e, soprattutto, delle loro opere, senza intenzione alcuna di fare storia o fare filosofia.
La serie “Architetti Vite Parallele”, pertanto, ha lo scopo di evidenziare le origini, il profilo culturale, le qualità umane e sociali, i talenti artistici e tecnici che hanno determinato il modo di essere architetti e di fare architettura degli architetti indagati per coppie. Quasi sempre, o almeno nel primo gruppo di vite parallele che si intende indagare, il confronto è condotto fra un architetto italiano di area romana e un architetto non italiano. Come nel caso delle Vite di Plutarco, si tratterà prima la vita dell’architetto straniero, poi quella dell’architetto italiano (greco per Plutarco), e quindi il paragone fra i due.


Anna Irene Del Monaco, 1977 – Architetto, Ricercatore in Progettazione Architettonica e Urbana presso la Sapienza Università di Roma dal 2008. Dottorato in Composizione. Teorie dell’Architettura (2003-2006). Visiting Scholar: Columbia University di New York (2003), Tsinghua University of Beijing (2004). Visiting Teaching Programme Architectural Association, Londra (2008). Ha pubblicato: Città e Limes. Rome-Beijing-New York, Nuova Cultura 2012; Pier Luigi Nervi e l’architettura strutturale, Edilstampa (2011) con F.R. Castelli; Wu Liangyong, Architettura Integrata/Integrated Architecture, Nuova Cultura, 2013; Modernità Postantica. La Palazzina Furmanik di Mario de Renzi, Nuova Cultura 2016. Editor della rivista “L’architettura delle città. The Journal of the Scientific Society Ludovico Quaroni”.

 

Pagamenti   Ritira  Spedizione       

Tempi di consegna 5-7gg lavorativi dall'accredito di pagamento.

ISBN digitale: 9788833651521
ISBN cartaceo: 9788833650043
Numero pagine: 104
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 30 Marzo 2018

Peso 0.145 kg
Dimensioni 17 × 24 cm
Formato

Cartaceo, PDF