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Edizioni Nuova Cultura

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Mitopoiesi e destino dell’idea jugoslava
Storia della formazione e della disintegrazione delle tre Jugoslavie
€22.00

Dopo la transizione guerriera degli anni Novanta del XX secolo e la finis Jugoslaviae , l’idea jugoslava è stata considerata un artificio ideologico, un miraggio destinato a dissolversi. Nel ricostruire la genealogia dell’idea jugoslava, è prioritario ripercorrere la storia della competizione tra le diverse idee nazionali (serba, croata, slovena, musulmano-bošnjak). Tale intricata vicenda storica ha avuto inizio negli anni Trenta del XIX secolo con il risveglio jugoslavista, quale affermazione sia  dell’unità linguista e nazionale degli slavi del sud,  sia del diritto a rivendicare la propria indipendenza e a instaurare un proprio  Stato. Nel XX secolo, l’idea jugoslava è stata il fondamento del processo di formazione e di disintegrazione di tre Jugoslavie: il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni dal 1929 Regno di Jugoslavia (1918-1941), la Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia (1945-1992), la Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003). Nel corso della lunga crisi del federalismo jugoslavo, la rilegittimazione delle Èlites al potere è avvenuta con la riscoperta delle identità nazionali e delle diverse mitopoiesi storiche che ha acuito il divario culturale e politico tra le nazionalità jugoslave. Nel XXI secolo, l’Unione Europea è orientata a europeizzare la jugosfera e i Balcani. Vent’anni dopo la fine delle guerre jugoslave, si presenta con evidenza il dilemma: europeizzazione dei Balcani o balcanizzazione dell’Europa? 

Roberto Valle Professore ordinario di Storia dell’Europa orientale presso la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione della Sapienza. Studioso della storia del pensiero politico russo e degli slavi del sud e della storia delle metamorfosi geo-filosofiche e geopolitiche dell’Europa orientale e dello spazio eurasiatico Tra le sue pubblicazioni i volumi Dostoevskij politico e i suoi interpreti L’esodo dall’Occidente (1990); “Despotismo bosnese e “anarchia perfetta”. Le rivolte in Bosnia ed Erzegovina nelle corrispondenze alla Propaganda Fide (1831-1878) (2003); La Russia e l’Eurasia. Geopolitica, iconografia e istoriosofia del Great Game e del New Great Game (2008); L’idea russa e il culto della personalità. Le metamorfosi della dittatura in Russia dall’età moderna all’età contemporanea (2012); Genealogia della russofobia. Custine, Donoso Cortès e il dispotismo russo (2012). Tra i numerosi saggi: Prospettive della guerra civile negli Stati Uniti e in Russia. L’autocoscienza russa e la guerra di secessione americana (2004); “Monarchia legale” o “comédie” legale? Il Nakaz di Caterina II e le Observations sur le Nakaz di Diderot (2005); “Ombre russe”. Considerazioni su Mazzini, Bakunin e la russofobia (2007); Genealogia e crepuscolo del fascismo: Ivo Andrić e la «rivoluzione fascista» in Italia e nei Balcani (1914-1945) (2010); Immagini dell’Imperium. Facciate e rovine della Russia-URSS. Kapuśćiński e Custine (2018).

Anno: 2021
Pagine: 176
Formato: 17 x 24 cm
Peso Kg:
Colore: B/N
Copertina: Morbida
Legatura: Brossura
Lingua: Italiano
ISBN: 9788833653860

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22.00
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