Edizioni Nuova Cultura

,

Da Labriola a Gramsci

11.5023.00

Pur riconoscendo l’eccezionalità del Labriola nel dibattito marxista di fine secolo, la posizione del professore socialista per Gramsci rimane incerta, «non sempre sicura», e la sua pedagogia espressione «di un meccanicismo abbastanza empirico». Una presa di distanza ispirata da una considerazione dell’attività educativa quale elemento di saldatura tra struttura e superstrutture, tra riforma economica e riforma intellettuale e morale, tra lavoro industriale e intellettuale. Da una ricerca intorno ad un nuovo principio educativo che si colloca nell’ambito della riformulazione del concetto di necessità storica, dato dalla combinazione di “condizioni materiali”, di “cultura”, “atti intellettuali”, “passioni e sentimenti imperiosi”.


Vincenzo Orsomarso è autore di indagini monografiche su Marx, Labriola, Sorel, Pareto e Gramsci; si occupa inoltre di ricerche connesse a tematiche attinenti la divisione e organizzazione del lavoro. Ha pubblicato in volume Lavoro, sapere e formazione: linee di ricerca (2004), Il progresso intellettuale di massa (2007), Educazione e divisione del lavoro (2008), Formazione e prassi. Educazione e politica, sapere e produzione tra presente e passato (2008), La Paideia dell’immateriale. La dimensione formativa nell’età del capitalismo cognitivo (2012).

ISBN digitale: 9788868125516
ISBN cartaceo: 9788868125158
Numero pagine: 186
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 30 Luglio 2015

Peso 0.26 kg
Dimensioni 24 × 17 cm
Formato

Cartaceo, PDF