Corpi in azione e valutazione

Le potenzialità didattico-formative degli strumenti di valutazione motoria nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

Autore/i: Gilda Cecoro

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La valutazione, in un quadro complesso inerente la didattica delle attività motorie, si presenta come un iter articolato che deve inevitabilmente esaminare la pluralità dei fenomeni congiunti all’educazione motoria, data l’interdipendenza reciproca tra i processi valutativi e la didattica del movimento. La struttura docimologica delle attività di movimento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, oltre a includere tutta la complessità del sistema didattico – organizzativo della scuola italiana, deve afferrare la prosperità dell’esperienza senso – motoria nel periodo sia dell’infanzia che della preadolescenza. Nel valutare attività didattiche volte a incoraggiare apprendimenti motori, o che utilizzino esperienze motorie per agevolare i processi di apprendimento, non si possono semplicemente assumere metodologie e protocolli quantitativi o qualitativi propri dell’ambito motorio – sportivo e trasferirli nei contesti educativi, in quanto l’atto valutativo risulterebbe depauperato dal giudizio dei significati che l’esperienza motoria può assumere nel processo di insegnamento – apprendimento. La contestualizzazione, invece, può consentire alla valutazione motoria di assumere un carattere ecologico, assegnando alle proposte didattiche una maggiore originalità e unione con i vari contesti di azione. Tale modello potenzia l’aspetto formativo della valutazione tramite modalità di indagine che si distanziano dalla valutazione del prodotto, disegnato dall’esecuzione del compito motorio, e si basano primariamente sui processi psicomotori attivati dal discente. L’utilizzo di strumenti e metodologie di valutazione motoria, dunque, deve inevitabilmente fondersi ai vincoli ambientali, culturali, organizzativi e didattici della scuola, nonché risultare coesa e funzionale all’offerta formativa.


Gilda Cecoro attualmente è docente a contratto in “Metodi e didattiche delle attività motorie III” SSD M-EDF/01 del corso di laurea in “Scienze motorie, pratica e gestione delle attività sportive” presso la IUL – Italian University Line, Firenze. È PhD in “Metodologia della ricerca educativa e della ricerca formativa” conseguito presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali, con presentazioni orali e poster, producendo negli ultimi anni diversi lavori pubblicati su testi e riviste nazionali ed internazionali. Nel 2019 consegue il Master in “Psicomotricità. Strumenti formativi e metodologie di intervento educativo” presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli. È autrice delle monografie: “Un laboratorio in … movimento. Percorsi ludico – motori per la scuola dell’infanzia e primaria. (2018). Roma: Aracne”. (Collana “BILDUNG – didattica dei processi formativi” diretta da F. Falcinelli); “Disabilità, corporeità e didattica. Nuove prospettive di ricerca sull’uso della lingua dei segni italiana. (2014). Roma: Aracne”. (Collana di studi interdisciplinari sulla sordità “La scienza del silenzio” diretta da M. Cappanera).

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788833652535
ISBN digitale: 9788833652948
Numero pagine: 106
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 27 Dicembre 2019
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Informazioni aggiuntive

Peso 0.148 kg
Dimensioni 17 × 24 cm
Formato

Cartaceo, PDF

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