Edizioni Nuova Cultura

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Partitocrazia e compromesso storico

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La crisi degli anni Settanta in Italia evidenziò un deterioramento del rapporto fra partiti e opinione pubblica, un notevole distacco della politica dalle istituzioni e una preoccupante instabilità dei governi. A tale crisi, la risposta del sistema politico si concentrò sulla pratica del consociativismo e cioè della progressiva perdita di differenze tra governo e opposizione; inoltre, questo periodo fu anche segnato dalle ricorrenti crisi extra parlamentari.
Nel dibattito che si aprì in quegli anni e che durò fino a tutti gli anni Ottanta, si distinse la rivista “Nuovi Studi Politici”, fondata e diretta da un intellettuale salernitano, Salvatore Valitutti (1907-1992), esponente di spicco del Partito Liberale, sottosegretario della Pubblica Istruzione nel 1972 e quindi ministro nel 1979.
Allievo di Gentile e di Croce, pedagogista e docente di Dottrina dello Stato, Valitutti applicò alla politica per la scuola e alle dinamiche parlamentari la dottrina liberale contestando il consociativismo, la partitocrazia e soprattutto il compromesso storico, non tanto per un viscerale anticomunismo che non gli fu mai proprio, ma per gli effetti che avrebbe avuto sul ruolo fondamentale dell’opposizione per la qualità della democrazia.


Isabella Valentini è ricercatore di Storia contemporanea presso la Libera Università Luspio di Roma. Formatasi presso la facoltà di Scienze politiche della Sapienza, dove ha conseguito il dottorato di ricerca, si è occupata di storia della storiografia, del problema femminile durante il fascismo e dei movimenti della destra eversiva negli anni Settanta e Ottanta. Ha pubblicato diversi saggi usciti su “Clio”, su “Nuova Storia Contemporanea”, sugli “Annali della Fondazione Ugo Spirito” e in volumi a carattere miscellaneo.


ISBN cartaceo: 9788861347298
Numero pagine: 256
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2011

Peso 0.304 kg
Dimensioni 20 × 14 × 20 cm