Lo sviluppo sostenibile: profili giuridico-filosofici

Autore/i: Gianluca Senatore

9.50

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Nell’antichità, la “techne” non era suscettibile di giudizio etico come ogni abilità  manuale o arte in genere, eccetto la medicina. Essa nell’antica Grecia si accompagnava spesso ad “episteme” e queste due parole designavano il conoscere in senso ampio, l’intendersene di qualcosa. Ma la “techne” in quanto agire umano sta a significare anche “produzione” di un oggetto che prima non esisteva. Questa produzione non intaccava la natura, e non ne sovvertiva le leggi. Conseguentemente, non sorgevano questioni sulla possibile minaccia all’integrità  dell’ordine naturale. La tecnica era un misurato tributo alla necessità .

Ogni etica del passato scaturiva da una concezione ben delineata della natura delle cose e dell’uomo. Il ragionamento e il buon senso stabilivano le norme e le regole da rispettare per un agire morale in vista del fine ultimo del bene umano. Soprattutto l’ambito dell’azione e dunque della responsabilità erano strettamente circoscritti.

Oggi l’agire dell’uomo è cambiato e il grado di questa trasformazione è percepibile dagli effetti devastanti che si ripercuotono non solo sull’uomo, ma sull’intera biosfera. […]

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Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788861342187
Numero pagine: 104
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 27 Luglio 2008

Informazioni aggiuntive

Peso 0.194 kg
Dimensioni 24 × 17 cm

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