Pavese e teatro

Autore/i: Fabio Pierangeli

12.00

«Nonno, l’argento della tua canizie / rifulge nella luce dei sentieri: / passi tra i fichi, tra i susini ed i peri / con nelle mani un cesto di primizie: // “Le piogge di Settembre già propizie / gonfian sul ramo fichi bianchi e neri, / susine claudie… A chi lavori e speri / Gesù concede tutte le delizie!” // Dopo vent’anni, oggi, nel salotto / rivivo col profumo di mentastro / e di cotogna tutto ciò che fu. // Mi specchio ancora nello specchio rotto, / rivedo i finti frutti d’alabastro… / Ma tu sei morto e non c’è più Gesù». (Guido Gozzano) «La traduzione è come un figlio, sa? Apollinaire-Caproni, nasce un testo che un po’ assomiglia ad Apollinaire e un po’ assomiglia a Caproni. E’ chiaro no?! Come un figlio assomiglia un po’ al padre e un po’ alla madre». (Giorgio Caproni) «Arrivederci Oriana, non addio, perchè la vita non muore. Piccola, minuta, fragile: tailleur grigio fumo, il cappello nero celato su due bande, accuratamente scrinate, di capelli scuri sulle spalle, orecchini di perle bianche.

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788861342293
Numero pagine: 160
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 31 Luglio 2009

Informazioni aggiuntive

Peso 0.286 kg
Dimensioni 24 × 17 cm

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