Migranti “formati”

La formazione nei Paesi d'Origine come strumento d'inclusione sociale

Autore/i: Maurizia Russo Spena

25.00

La dimensione “comunicativa” delle migrazioni, in termini di acquisizione di quel patrimonio di regole, diritti e doveri che appartengono alle società europee, e non solo di competenze linguistiche da parte dei cittadini stranieri, sta assumendo sempre più rilevanza istituzionale nel discorso pubblico così come nella programmazione delle politiche, quale strumento “privilegiato” e “necessario” di inclusione sociale. La formazione tecnica, civica e linguistica a “candidati all’emigrazione”, realizzata in patria (cioè, nei loro contesti di provenienza), così come si evince dall’ampio e articolato dibattito teorico-scientifico e istituzionale, contribuirebbe, in particolare, a supportare meglio, attraverso l’acquisizione di competenze linguistico-comunicative specifiche, il multifattoriale e complesso processo di integrazione socio-professionale dei cittadini stranieri nelle nostre società. La ricerca problematizza tale assunto, indagando sull’esistenza di eventuali criticità correlate all’istituto dell’ingresso ‘per prelazione’ (ex art. 23 del Testo Unico sull’immigrazione) e consegnando un possibile modello/dispositivo di formazione nei Paesi di origine dei migranti, più attento alle variabili di contesto, alla coscienza dei luoghi, alle progettualità individuali e collettive dei cosiddetti “apprendenti”. Il volume presenta, infatti, una accurata ricerca (pedagogica, sociolinguistica, didattica), realizzata sul campo con uno studio di caso in Tunisia, che ha coinvolto formatori e allievi, tra immagini e stereotipi disegualmente disponibili del ‘sistema Italia’ e della cultura e civiltà ‘italiche’.

Maurizia Russo Spena, Dottore di ricerca in Pedagogia generale e sociale, è laureata al Dipartimento di Orientalistica, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, con una tesi in Lingua e Letteratura araba. Collabora con diverse Università attraverso attività di docenza e di ricerca sui temi della mediazione culturale, dell’educazione interculturale e della formazione degli adulti. Formata in Siria e Tunisia, lavora nel campo della cooperazione sociale ed internazionale sui temi delle migrazioni, della formazione e del lavoro. Dal 2006 è consulente di Italia Lavoro, Agenzia del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dove presidia l’area dedicata allo sviluppo di contenuti e metodologie formative per la mobilità internazionale del lavoro, soprattutto nell’area mediterranea. Ha scritto numerosi saggi sulle tematiche dell’inserimento linguistico e culturale dei cittadini migranti musulmani ed arabofoni in Italia. Tra le pubblicazioni, M. Russo Spena (a cura di), Oriente e Occidente: scontro fra civiltà?, Aracne, 2004; Gli immigrati musulmani in Italia, in D. Santarone, Armando, 2006; Le culture del volontariato, in F. Susi, Carocci, 2007; Corpi migranti nel Mediterraneo, in A. Alberici, Anicia, 2007; L’uso strumentale delle differenze religiose: le retoriche pubbliche sull’Islam, in G. Naletto, ManifestoLibri, 2009; Le associazioni degli immigrati come agenti di mediazione socio-culturale, in M. Catarci, M. Fiorucci, D. Santarone, Unicopli, 2009; Muslims in Italy: models of integration and new citizenship, in A. Triandafyllidou, Routledge, 2010.

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788861346000
Numero pagine: 397
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 25 Marzo 2011

Informazioni aggiuntive

Peso 0.461 kg
Dimensioni 20 × 14 cm

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