Letteratura palestinese

Antologia

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10.50

Come spesso accade alle antologie, anche queste pagine riproducono con alcune varianti pagine tradotte nel corso degli anni: una volta messe insieme mi è parso che offrissero una sufficiente organicità, tanto da meritare di essere raccolte in volume. Altrettanto frequente è che, nel selezionare i testi, il curatore di un’opera antologica debba compiere delle scelte. Nel mio caso ho dovuto trascurare fenomeni ai quali avrei voluto dare spazio dato che anch’essi sono rappresentativi delle istanze complesse in cui la letteratura palestinese contemporanea si articola. Ho dovuto escludere, oltre alla favolistica popolare, le o pere scritte nell’esilio o nelle lingue d’adozione: una pratica di scrittura che risale, a quanto mi è dato sapere, al 1946 col romanzo in inglese Passage i­n the Silent Night di Sabra . Si tratta forse di una pratica dettata dalla necessità, di fatto oggi sono molti gli autori che scrivono nelle lingue d’esilio: Ibrahim Sus scrive in francese e in ebraico Antun Šammas e Sayyid Kašwa, quest’ultimo la sua opera prima, autobiografica. Non solo per un prudente ritegno verso le “storie globali” quindi o, al contrario, per aver avvertito come un pericolo l’isolamento dei testi, peraltro intrinseco a ogni selezione antologica, questa raccolta si pone come sommario scandaglio della scrittura palestinese del nostro tempo, la cui storia andrebbe ben altrimenti arricchita e analizzata… Wasim Dahmash, dalla Premessa.

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 8889362197
Numero pagine: 130
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2009

Informazioni aggiuntive

Peso 0.237 kg
Dimensioni 24 × 17 cm

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