Le Marche e la Prima Guerra mondiale: il 1915

Sotto attacco: tanto indifese quanto interventiste Volume I

Autore/i: Massimo Coltrinari

12.5025.00

Il volume traccia un quadro degli eventi che portarono l’Italia ad entrare in guerra nel maggio 1915 contro l’Austria-Ungheria, avendo particolare riferimento le Marche. Descrive i primi sei mesi del 1915 che furono un semestre difficile ed agitato, e che segnarono profondamente il nostro Paese ed, in particolare, le Marche.

Seguito del precedente dedicato al 1914, il volume, primo dei due in programma per il 1915, descrive la genesi di una scelta, frutto in gran parte delle imposizioni altrui e in parte dalle nostre decisioni, generate dalla dichiarazione di neutralità nell’agosto 1914, ove, in pratica, l’Italia non aveva più né alleati né tantomeno amici; descrive, poi, il perché di questa situazione difficile ed intricata, che fu risolta solo scegliendo fra le due opzioni rimaste: guadagnarsi nuovi Alleati, ovvero scendere a fianco dell’Intesa, o accettare quanto ci offrivano gli ex-Alleati, Austria-Ungheria e Germania in cambio della nostra neutralità. Era lo scontro tra interventisti e neutralisti, che videro le Marche in prima fila. Uno scontro che fu risolto senza tenere contro delle esigenze e delle condizioni militari. Il rovesciamento delle alleanze maturato nel 1914 imponeva più tempo per una adeguata preparazione alla guerra; un dato, questo, sottovaluto e che incise su una mobilitazione rilevatasi tardiva. Il Primo Ministro Antonio Salandra ed il Ministro degli Esteri, Sydney Sonnino, sono gli artefici primi di questa situazione che mise in difficoltà gravi il vertice militare.

Il Regio Esercito e la Regia Marina entrarono in guerra non pronte, tanto che la prima grande offensiva terrestre fu lanciata il 23 giugno 1915 ad un mese dalla dichiarazione di guerra, mentre le coste italiane, da Venezia a Otranto sono e rimangono indifese per tutto il 1915 e gran parte dell’anno seguente. Segni, questi, che avvalorano ancor di più l’assunto proposto. Le Marche, ove gli interventisti erano la maggioranza, pagarono immediatamente questi errori; le coste marchigiane, con Ancona in testa, furono attaccate il primo giorno di guerra, imponendo un totale radicale cambio di vita e di comportamenti. La Guerra si era presentata subito ai Marchigiani con il suo vero volto, chiamando tutti alla realtà, smorzando in poche ore l’entusiasmo di quello che fu definito “il maggio radioso”, ma che radioso non fu.


Massimo Coltrinari, generale, storico, attualmente insegna all’Università La Sapienza di Roma; è direttore del programma “Strategia” dell’Istituto di Alta Strategie e Scienze Ausiliare – ISAG di Roma; è direttore del Centro Studi sul Valore Militare – CESVAM dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti decorati al Valor Militare. È il Consulente del Comandante del Comando Militare Esercito “Marche” per le celebrazioni del centenario della Grande Guerra 1915-1918.

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788868127091
ISBN digitale: 9788868127305
Numero pagine: 284
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 31 Luglio 2016
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Informazioni aggiuntive

Peso 0.397 kg
Dimensioni 17 × 24 cm
Formato

Cartaceo, Pdf

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