Le avventure della modernità in Augusto del Noce

Autore/i: Paolo Armellini

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Il pensiero politico di Augusto Del Noce si caratterizza per una complessa interpretazione della modernità. Essa non rappresenta per lui il luogo del necessario processo verso la meta finale e perfetta dell’immanenza, che trova nelle religioni secolari del totalitarismo e nel nichilismo scientista delle società opulente la sua più significativa rappresentazione. La modernità come tale va per lui contestata nel suo significato assiologico perché la sua problematizzazione è la condizione filosofica e politica per immaginarne un esito che permetta invece di recuperare il valore della persona umana come luogo dell’apertura alla trascendenza e come prima pietra dell’edificio sociale. Senza questa prospettiva le promesse di emancipazione delle teorie politiche legate ad una idea di progresso ineluttabile ma circoscritto entro visioni materialistiche ed atee sono destinate al fallimento, come è stato tragicamente testimoniato dalla storia. Diversa è stata l’ermeneutica della modernità offerta da Del Noce, che contro la rivoluzione intesa come tentativo di sostituire la religione nell’opera di liberazione dell’uomo dall’alienazione, vede invece nel risorgimento una categoria ancora feconda di possibilità di libertà per l’uomo dell’epoca della secolarizzazione. Di fronte ai dilemmi delle odierne società liberaldemocratiche, la visione personalistica, che fa dell’uomo un essere dotato di un principio di dignità infinito, rimane il retaggio di quelle figure della nostra tradizione ottocentesca che, lungi dall’avere esaurito sue potenzialità, offre per lui ancora delle risorse per la salvezza di ciò rimane di più prezioso dell’umanesimo europeo.


Paolo Armellini è ricercatore confermato e professore aggregato di Storia delle dottrine politiche presso la “Sapienza Università di Roma”. Ha tenuto anche corsi di Partiti politici e Gruppi di pressione, Scienza politica e Analisi delle politiche pubbliche in varie università.
Collabora a diverse riviste scientifiche, fra cui «Poietica. Rivista di filosofia e scienze umane», «Acta philosophica» e «Res Publica. Rivista di studi storico-politici internazionali». Numerosi sono i suoi saggi su Lequier, Del Noce, Weber, Rosmini, Minghetti, De Gasperi, il pensiero democratico, il federalismo e il multiculturalismo. Dirige presso l’Editrice Aracne la collana “Cronogrammi” e presso l’Editore Drengo quella su “Voci della politica”; è presente anche in vari altri Comitati scientifici di collane editoriali e di riviste scientifiche. Ha partecipato alla redazione del Dizionario del liberalismo italiano (Soveria Mannelli 2015). Fra i suoi studi monografici sono da ricordare: Razionalità e Storia in Augusto Del Noce (Roma 1999) e Rosmini politico e la storiografia del Novecento (Roma 2008); ha curato anche diversi volumi tra cui Introduzione al pensiero federalista (Roma 2003), Attualità del realismo filosofico-politico di Antonio Rosmini (“Res Publica”, 6/2014), L’onda lunga del costituzionalismo (“Res Publica”, 15/2017). Gli ultimi suoi saggi pubblicati sono Populismo e fascismo: un confronto tra categorie politiche affini e diverse in R. Chiarelli (a cura di), Il populismo tra storia, politica e diritto (Soveria Mannelli 2015) e Il futuro del personalismo fra etica e politica, in T. Valentini, A. Velardi (a cura di), Natura umana, Persona, Libertà. Prospettive di antropologia filosofica ed orientamenti etico-politici (Città del Vaticano 2015).

Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788868129507
ISBN digitale: 9788868129699
Numero pagine: 306
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 29 Settembre 2017
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Informazioni aggiuntive

Peso 0.336 kg
Dimensioni 14 × 20 cm
Formato

Cartaceo, Pdf

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