Le favole di nonno

Storie a cavallo dell'8 settembre 1943

Autore/i: Luciano Costa

20.00

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Il volume raccoglie un insieme di storie vissute nel periodo tra la primavera del 1943 e l’estate del 1944. Sono storie vissute da me, bambino di 7 anni ed incentrate sulla figura di mio padre, ufficiale del Regio Esercito Italiano. Come nella figura geometrica della parabola, che prima sale e poi precipita, mio padre arrivò ad essere Generale Capo di Stato Maggiore delle truppe italiane in Albania, e, subito dopo l’8 Settembre del 1943, precipitò nella condizione di prigioniero di guerra nei campi di concentramento tedeschi, condannato a morire di fame e di freddo e salvo per miracolo. Questa parabola fu percorsa di conseguenza da me e da mia madre, trovatici a passare da una condizione di grande visibilità, ricchezza e privilegi, a vivere da barboni in una casa di Roma senz’acqua, senza luce, senza gas, a vivere di espedienti. Mia madre correva dietro i soldati a cavallo tedeschi, per raccoglierne lo sterco, con cui faceva crescere dei pomodori sul davanzale della finestra, che rappresentarono per mesi la base della nostra alimentazione di sopravvivenza. I miei due fratelli, più grandi di me, furono ugualmente travolti dallo tsunami della sconfitta ed anche a loro toccò un destino da fuggiaschi, anche se glorioso, perché facevano i partigiani nascosti nei boschi dell’Italia del Nord. Siamo sopravvissuti tutti ma abbiamo dovuto lottare per vivere. Per cancellare i mostri del passato, alla fine c’è una storia dei tempi nostri, che si svolge su di una barca, in pieno sole, in pieno mare e con un sacco di panini per merenda. L’Italiano usato per redigere questo testo non è dei migliori. Ho preferito risciacquare i panni nel Danubio, dove attraversa la Romania, anziché in Arno, come fece il collega Alessandro Manzoni. Perché la Romania? Perché la lingua italiana che sentono più spesso i nostri ragazzi/bambini è quella parlata dalle bambinaie rumene che, in tutte le famiglie dove entrambi i genitori lavorano, si curano dei figli piccoli. I piccoli lettori/ascoltatori si troveranno sicuramente più a loro agio…. vere di un vecchio informatico.


Luciano Costa è nato a Roma nel 1936 ma tutti gli dicono che si porta molto bene gli anni che ha. Come quelle vecchie automobili tutte lustre di fuori ma con le quali è meglio non partecipare a rallies impegnativi.
Si  è laureato in Ingegneria e, dopo aver fatto l’Assistente alla Cattedra di Impianti Elettrici della facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma, si è lasciato  sedurre  dai  soldi e dal fascino di una multinazionale americana,di nome IBM, che ai suoi tempi stava cominciando ad entrare in Italia, ed appariva come una società esoterica, piena di fascino e di misteri. Se ne innamorò pazzamente e fu ricambiato da una vita avventurosa in tutti (tutti) i paesi del mondo, pagato per portare in giro il  Verbo dell’ Informatica. Nei suoi viaggi più belli si è portato dietro moglie e figli, facendoli diventare dei grandi amanti del mondo e dei raffinati viaggiatori. Quando, per esigenze di bilancio, l’IBM decise di liberarsi di tutte le persone d’età, vicine alla pensione, l’autore tornò ai suoi vecchi amori, rientrando nell’Università. Da 13 anni insegna Informatica, (che oggi si chiama Scienze e Tecnologie della Comunicazione Digitale), presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della Università Sapienza di Roma. Ha pubblicato 10 libri, passando dalle pionieristiche favole dell’Informatica alle favole vere vissute da bambino.

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Altre info editoriali
ISBN cartaceo: 9788861344457
Numero pagine: 146
Colore: B/N
Data di pubblicazione: 15 Aprile 2010

Informazioni aggiuntive

Peso 0.367 kg
Dimensioni 24 × 17 cm

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